Pedagogie Clinique
Nel Bollettino semestrale dei francophones et des francophiles passionnés de pédagogie clinique il direttore Claudio Rao, Pedagogista Clinico®, fa riferimento all’importanza del Congresso Internazionale del 23-24 ottobre 2004 tenutosi a Firenze dall’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici e dell’ ISFAR, Istituto di formazione del Pedagogista Clinico® e completa il notiziario con una serie di articoli rivolti alla Pedagogia Clinica e al Pedagogista Clinico®. Nel bollettino vengono anche riportati i metodi con marchio registrato dell’ISFAR-Formazioine Post-Universitaria delle Professioni, grazie ai quali il Pedagogista Clinico® può svolgere interventi educativi utili a ripristinare nell’individuo e nei gruppi nuovi equilibri e diverse disponibilità.

 

Primorski Dnevnik
Il giornale Primorski Dnevnik riporta l’intervista alla dottoressa Francesca Simoni rilasciata il 21 dicembre 2003 a seguito della sua elezione a Direttore Regionale per il Friuli Venezia Giulia. I temi dell’intervista sono stati:

-Ci può raccontare che cos’è la Pedagogia Clinica ?

-Quali sono gli obiettivi che si sono posti i pedagogisti clinici che lavorano in regione?

-A chi possono essere utili gli interventi pedagogico-clinici?

-A chi si possono rivolgere gli interessati?

LOS ANDES El Diario grande del centro del pais
Il quotidiano è uscito con più articoli con cui evidenzia

Còmo podemos favorecer a un hipercinètico.

(Traduzione) I soggetti ipercinetici sono numerosi, da qui la necessità di trovare adeguate risposte educative. La Pedagogia Clinica , dopo un’ampia sperimentazione che ha dato ottimi risultati, è riuscita ad individuare le modalità appropriate per aiutare queste persone.
Un’analisi del percorso conoscitivo della persona e della specificità dei possibili interventi che si possono intraprendere per superare le difficoltà di queste persone, li possiamo conoscere attraverso i risultati raggiunti nel seguire un ragazzo di 14 anni.
Il ragazzo presentava instabilità, impulsività, gesti inappropriati, scarso autocontrollo e scarsa consapevolezza del proprio ritmo e della propria cinetica espressiva. A ciò si aggiunge un ridotto equilibrio statico e posturale, difficoltà nel dinamismo respiratorio, ampie tensioni e scarsa consapevolezza di sé, un accentuato stato di insicurezza, di conflittualità tra l’essere e il voler essere, con difficoltà di adattamento alla realtà socio-ambientale unitamente a difficoltà psico-affettive ed emozionali.
Di fronte a tante difficoltà, non può esistere una tecnica o un metodo in grado di risolvere da solo il problema, l’unica opportunità viene offerta dalla Pedagogia Clinica , grazie alla grande varietà dei propri metodi e del rispetto relazionale (…).

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