di Milena Bargellini
   Pedagogista Clinico®

La cerimonia per la presentazione del libro “Etre tous Là Expérience à Dijbouti” (Esserci tutti-Esperienze a Gibuti), di Michela Carrozzino e Giorgio Bertin che si è tenuta alla Bibliothèque et Archives Nationales di Dijbouti il 12 ottobre 2022 alla presenza del Directgeur Général de l’ANPH, del Minstre de la Jeunesse et de la Culture, e del Nunzio Apostolico, e a cui abbiamo partecipato in rappresentanza dell’Association Nationale des Pédagogues Clinique (ANPEC) e dell’Institut Supérieur de Formation, de Mise à Jour et de Recherche (ISFAR) in quanto autori di moltissime  esperienze formative che sono raccolte anche nel Dossier, è stata la spinta per recuperare anche noi i tanti anni trascorsi nel fare formazione in questo Paese. L’anno di inizio è il 2016, anno in cui il primo progetto prevedeva la formazione di 60 insegnanti della città-capitale Dijbouti, ed aveva lo scopo di prepararli ad una conoscenza sui principi della Pedagogia Clinica e sulla prassi metodologica, per questo la formazione ha previsto una dinamica esperienziale impegnando attivamente gli insegnanti con le tante tecniche che avrebbero poi potuto utilizzare nel loro impegno educativo e scolastico.

Già a partire da questo primo anno l’UNICEF è presente alla formazione con i suoi esperti responsabili e mostra interesse per il progetto dichiarando di essere grati per la qualità scientifica del lavoro svolto, del pari il Ministero della Pubblica Istruzione presente ai lavori con i suoi consiglieri. È l’anno in cui si incontra una rappresentanza dell’Università di Dijbouti per studiare il modo di inserire un corso di Pedagogia Clinica presso l’Università con la collaborazione dell’ISFAR di Firenze e dell’ANPEC. Il progetto è presentato da Suor Michela Carrozzino il 27 maggio 2016 presso la Pontificia Accademia delle Scienze. Il 2016 è anche l’anno che permette di costruire scambi e intese on le Associazioni locali tra cui l’Associazione Sounah Al Haya con sede a Hodane, Associazione islamica impegnata ad accogliere nell’Ecole Future Gènèration bambini di età diverse per avviarli ad un processo apprenditivo primario. Si tratta di una Associazione il cui scopo è quello di aiutare il gran numero di bambini presenti in Hodane, una città tucul in cui gli abitanti vivono in condizioni di sopravvivenza.

Anno 2017 è un anno ancor più impegnativo poiché la formazione comprende due momenti formativi uno con gli insegnanti di Dijbouti e l’altro con gli insegnanti di Ali Sabieh, momenti in cui è richiesta pure l’analisi delle necessità di bambini con difficoltà e le modalità per fronteggiarle, garantire con ciò l’inclusione. Si delinea un programma personalizzato per ciascuno di loro e vengono inseriti nelle classi inclusive 3 nuovi bambini a Dijbouti e 4 ad Ali Sabieh.

Anno 2018 con la collaborazione della Diocesi di Gibuti, l’UNICEF di Gibuti, l’ISFAR e l’ANPEC continuano d essere impegnate, con particolare riferimento a problematiche dovute alla presenza di bambini dichiarati autistici, con difficoltà espressivo elocutorie  e lenti negli apprendimenti. A questo scopo tutti gli insegnanti vengono coinvolti con esperienze pratiche, realizzati laboratori e un tirocinio pratico. L’insegnante Anissa Abdillahi Moussa che partecipa queste esperienze le espone in quello stesso anno al VII Congresso Internazionale Mediterraneo senza handicap dal titolo Disabilità relazione e riconoscimento sociale nell’epoca della tecnologia tenuto presso l’Università del Litorale, a Capodistria (Slovenia). Per quanto viene realizzato il nuovo Ambasciatore d’Italia Arturo Luzzi, accompagnato dal suo Primo Consigliere e dal Console Italiano Gianni Rizzo, si è congratulato per l’apporto che l’Italia, con la Chiesa Cattolica, sta dando alla formazione a vantaggio di una scuola inclusiva.

Anno 2019 la collaborazione dell’Istituto Superiore di Formazione, Aggiornamento e Ricerca (ISFAR) e dell’ANPEC è costante. La formazione prosegue nelle scuole già coinvolte dal progetto e si estende anche alle scuole pubbliche, in particolare nel territorio di Ali Sabieh. Circa 100 insegnanti rappresentanti di tutte le scuole di Gibuti (cattoliche, private e pubbliche) e di Ali Sabieh vengono formati per intervenire in aiuto a bambini con difficoltà. In questo anno si conta un numero crescente di bambini in difficoltà inclusi nelle scuole cattoliche, private e pubbliche: 25 a Gibuti e 38 ad Ali Sabieh.

Anno 2022 oltre alla cerimonia di presentazione del dossier nel mese di ottobre è stata realizzata la formazione rivolta agli insegnanti delle scuole private sullo sviluppo dell’autonomia e dell’autostima.

Continua la sensibilizzazione del territorio e in particolare il dialogo con le autorità pubbliche locali al fine di favorire con perseveranza l’attuazione di politiche per l’inclusione sociale e con l’Università di Gibuti a seguito dell’incontro con il Rettore dell’Università e i Direttori delle Facoltà.

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