di Marta Mani
Pedagogista Clinico®

La giovane si è presentata per ritrovare una disponibilità a fronteggiare gli esami che avrebbe dovuto sostenere nel mese di settembre per accedere alla terza media inferiore, scuola che non frequentava dall’inizio della prima media a causa di paure e tremori che si strutturavano al solo pensiero di dovervi andare.

Analisi Storica Personale
Angela si è presentata al primo incontro con i genitori e si è proceduto all’Analisi Storica Personale da cui riassumere ogni condizione di vita e capire come l’agio e il disagio prodotto avessero determinato il suo modo attuale di vivere e di agire; è stata l’occasione di una esplorazione per conoscere le diverse tonalità affettive, lo stile di vita, i modelli di partecipazione sociale, gli effetti delle influenze amicali, i sentimenti, i desideri, le tensioni, le decisioni, il modo con cui la giovane si è adattata alle situazioni di ambiente. Dall’Analisi Storica Personale si è appreso che in casa sono presenti la madre e la sorella di 11 anni. Il padre, che lavora a Pisa, si è separato da loro e vive a Empoli da quattro anni e mezzo con una nuova compagna da cui ha avuto un figlio. La ragazza non ha frequentato l’asilo nido e alla scuola materna è andata pochissimo e malvolentieri. La giovane, pur “timida e introversa”, per tutto il periodo della scuola elementare ha frequentato il tempo pieno sostando anche durante l’ora del pasto a mensa. Dall’inizio della prima media, dopo circa due mesi, ha cessato di andare a scuola, senza una particolare ragione, spiegazione o vissuto rilevante. L’impossibilità di andare a scuola è stata colmata con tre insegnanti messe a disposizione dal Comune di residenza al fine di continuare a casa una preparazione adeguata. L’indisponibilità a frequentare la scuola pare sia dovuta, oltre al suo essere “chiusa”, alle difficoltà negli apprendimenti logico-matematici e a non sapersi esprimere oralmente al pari degli altri. In questi ultimi due anni è stata seguita da una psicologa privatamente e dalla neuropsichiatria infantile dell’ASL senza un apparente successo. Attualmente è iscritta alla terza media, in quanto ripetente. La giovane frequenta alcune compagne della sua età che la vanno a trovare a casa.
Negli incontri successivi in dinamica esclusiva, senza la presenza della madre, Angela ha rivelato e sostenuto la difficoltà di adattamento al mondo, timidezza, insicurezza e centratura su di sé e sulle sue preoccupazioni, difficoltà nell’accettare mutamenti e difficoltà a dominare i propri impulsi.
Di seguito, sostenuti dalla disciplina del Reflecting® abbiamo potuto approfondire e ampliare i confini del narrato, aprirsi e svelare personali ragioni dei propri limiti. La giovane nell’esplorare il percorso della propria esistenza, ha esposto con molti altri particolari la trama della propria vita consentendole di percorrere i propri incerti sentieri, i fallimenti e le frustrazioni. Adeguati stimoli alla riflessione hanno potuto generare da se stessa verità inconfessate, fino a dichiarare di percepire la madre come il personaggio più importante della sua famiglia, ma anche per niente simpatico. Il personaggio meno valorizzato è il padre, il meno buono è il bambino perché “geloso – e non dovrebbe esserlo – della sorella più grande”, bambino e non fratello lamentato come soggetto di troppa attenzione da parte degli adulti. Angela si sente trascurata e non considerata.

Verifica delle Potenzialità Abilità e Disponibilità (PAD)
All’Analisi Storica Personale e alla dinamica comunicazionale rivolta a produrre effetti comunicazionali idonei ad aiutare l’altro a riflettere, è seguito uno studio particolareggiato per definire i diversi assunti che caratterizzano ogni sfaccettatura della globalità, consapevoli che ogni linguaggio sia esso corporeo, verbale, segnico, gestuale, cinestesico, silenzioso, non può sfuggire all’analisi nella consapevolezza che questa comunica il mondo interiore e suggerisce i modi per favorire le vie di accesso agli apprendimenti. La verifica delle PAD che ne è seguita ha voluto portare in evidenza l’organizzazione tonica e posturale, gestuale, ritmica, il dinamismo respiratorio, l’inseguimento visivo, le abilità mnestiche, l’attenzione e la faticabilità.
L’organizzazione tonica e posturale hanno dimostrato una scarsa armonia con reazioni di tensione che incidono sull’equilibrio, sviluppate scarse attitudini per una   conoscenza e accettazione di Sé, l’esplicazione di sé e la relazione con l’altro e l’accesso alla responsabilità nella vita sociale. Anche il vocabolario della grammatica gestuale per comunicare e soddisfare l’interazione è frenato e inibito così che ogni espressione e ogni comunicazione, nella traduzione semantica, non riescono ad assumere il significato di precisare i rapporti referenziali, i sentimenti e le emozioni. La ragazza è caratterizzata anche da tutto ciò che regola il tempo e l’ordine del movimento ossia il ritmo, insostituibile equilibratore della comunicazione, testimone anch’esso dell’insicurezza e delle inibizioni.  L’analisi orientata ad approfondire il dinamismo respiratorio ne ha colto la presenza di una organizzazione respiratoria con incostante sincronizzazione con il linguaggio di relazione. Non sono emerse invece difficoltà nello scanning visivo. In mancanza di motivazione, la spinta interiore che predispone l’organismo ad attivare la vigilanza, a focalizzare l’attenzione e ad evocare i dati dalla memoria per adattarsi nel modo migliore al proprio ambiente, non è risultata produttiva. Le manifestazioni nella condotta testimoniate da disagi emotivo-relazionali che non consentono una integrazione nel gruppo-classe, e una almeno apparente indifferenza negli scambi comunicativi, hanno imposto una verifica desunta dall’Analisi dell’Espressività grafica e cromatica. Dalla lettura complessiva si è potuto evidenziare il bisogno di approvazione, di calore e di comprensione, il desiderio di vincere la sensazione di vuoto e colmare il senso di isolamento che la separa dagli altri, oltre ad una dichiarata necessità di rilassarsi.

Intervento pedagogico clinico
Individuati gli stati di necessità e di disagio della giovane abbiamo ipotizzato un intervento utile per metterla in condizione di fronteggiare positivamente gli esami di ingresso alla terza media e creare quei rinforzi necessari perché essa potesse trovare disponibilità a frequentare quella scuola che fino ad allora non aveva più frequentato.  L’azione specialistica si è avvalsa di scambi interattivi simpatetici ed è stata sostenuta da metodi e tecniche integrate idonee a far acquisire abilità, prendere coscienza e assumere conoscenza delle proprie esigenze, affinare potenzialità di sviluppo, vincere disarmonie e svantaggi. Un intervento in cui si sono promosse condotte positive per sviluppare in Angela nuove disponibilità relazionali efficaci, valorizzare le potenzialità e generare impulsi capaci di compensazione sociale.
Visto il poco tempo a disposizione per sostenere gli esami indispensabili per l’accesso alla terza media, abbiamo attuato una efficace metodologia sostenuta in particolare da espressioni dichiarative verbali per l’autosviluppo, si tratta di dichiarazioni che generano immagini di sé in una espansione propositiva sostenuta da stima, fiducia e determinazione. L’esperienza è sostanziata dal principio del metodo CyberClinica® il cui scopo è aiutare la persona a svilupparsi armonicamente e rintracciare in se stessa processi di progettazione organicamente sistematizzata. Si doveva promuovere una disponibilità mirata e limitata ad un rientro a scuola esclusivo per gli esami e questo obiettivo è stato raggiunto con l’entusiasmo di tutti e con la meraviglia della ASL. Angela poi avrebbe dovuto tornare a frequentare l’anno scolastico e per favorire questo ingresso e vederla sostare a scuola abbiamo iniziato un intervento integrato da un rilassamento guidato necessario per farle accogliere racconti adatti ad introdurla nel mondo simbolico per aiutarla a ritrovare la volontà, la determinazione e il desiderio di vivere la vita con entusiasmo, e facilitare l’affermazione progressiva di sé; immagini e narrazioni affrescate da imagos efficaci per ritrovare la realtà quotidiana in espansione della disponibilità per qualcosa di positivo, di costruttivo, e socialmente utile. Tutto avrebbe continuato alla perfezione, se la madre, differentemente dagli accordi presi di iscrivere la figlia alla scuola dove aveva affrontato e superato gli esami, non l’avesse iscritto alla scuola che fino ad allora Angela aveva rifiutato. Trascorsa una settimana senza andare a scuola, siamo stati di nuovo impegnati nel fronteggiare questo problema. La ragazza è stata da noi accompagnata a scuola al mattino per circa due settimane e ciò ha permesso di vederla di nuovo inserita nella classe con sua grande soddisfazione e anche della scuola. L’iter si è interrotto a seguito di un evento, nonostante l’intesa con l’istituzione scolastica a non procedere per qualche tempo ad interrogazioni orali pubbliche, una insegnante ha mancato in questa attenzione e Angela è fuggita da scuola. Nonostante l’aver cercato di ripristinare un percorso di accompagnamento, la ragazza non è stata più capace di vincere le paure e le ansie che si producevano in lei fin dalle prime ore del mattino e che lievitavano di intensità man mano che avrebbe dovuto prepararsi per l’uscita da casa. Le manifestazioni si producevano come isteriche con alterazione nel dinamismo respiratorio, tremori e cadute nella tonicità muscolare, impedimenti all’assunzione di cibo, sensazione di soffocamento, oppressione toracica, note aggressive e fuga. Una situazione che si era assai compromessa e per cui siamo stati di nuovo impegnati per un intero anno fino a sostenerla negli esami di terza media. Questo tempo si è dimostrato prezioso, la ragazza veniva preparata da insegnanti a casa e puntualmente era presente nel nostro centro. Avevamo un tempo utile per liberare finalmente Angela da questo suo stato di intimo disagio. L’ipotesi di intervento ora poteva tener presenti più opportunità stimolatrici e molteplici esperienze, l’aiuto a mediazione corporea offerto dal metodo BodyWork® con lo scopo di far scoprire ad Angela la propria identità, di attenuare le tensioni, di liberarsi dalla corazza di rigidità costruita per difendersi, entrare in confidenza e in sintonia col proprio corpo riconquistare un’intima tranquillità emotiva e una diversa disponibilità nei rapporti di relazione. Uno spazio è stato mantenuto per offrire alla persona il processo impressivo-dichiarativo che implica il coinvolgimento di informatori sensoriali-percettivi, appercettivo-corporei ed emozionali-affettivi a cui contribuiscono suffragi tonematici, derivati dalla CyberClinica®. Né poteva mancare l’efficacia di acquisire abilità distributive tonico-muscolari, appercettive e respiratorio-cinetiche, affinare la conoscenza temporo-spaziale, favorire il superamento delle difficoltà gnosiche e prassiche, ordinare l’attenzione e la concentrazione, fino a consentire di vivere in agio il proprio corpo e tornare a disporre di abilità comunicazionali. Inoltre sono state tenute in considerazione tutte le esperienze originate dalle tecniche del metodo BonGeste che consentono, oltre alla lettura dei coloriti ritmici, quella delle percezioni provate e delle elaborazioni ed espressioni ritmico-corporee, la conquista di un sincronismo fra ritmo e movimento del corpo, prezioso per la complessa grammatica della gestualità tradotta in un linguaggio visibile che si rappresenta mediante figurazioni segniche ed espressioni plastiche che divengono ricordo. Gli esami di terza media sono stati superati in presenza davanti alla commissione senza esitazioni, ed Angela ha poi frequentato una scuola per estetista in città spostandosi in autonomia dal suo paese con il pulman. Lo scopo è stato quello di renderla dinamica e autonoma.

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