di Tamara Pecchioli
Pedagogista Clinico®

È frequente trovare, in ambienti in cui operano dei professionisti che si rivolgono in aiuto alla persona, ed in particolare negli studi di psicologi e psicoterapeuti, il “lettino” sul quale invitano il paziente ad accomodarsi durante le sedute, perché così disteso i pensieri possono essere meno ormeggiati alla realtà circostante e più liberi tanto da lasciarsi trasportare nei ricordi che appartengono al mondo reale o fantastico. In queste discipline infatti si sostiene che lo stare distesi su un lettino abbassa le difese, favorisce l’emulsione dei pensieri e una ricca elaborazione senza giudizio e censure. Per tanti modelli di intervento quindi il lettino è considerato di grande efficacia. Anche per il Pedagogista Clinico® esso ha una valenza assai significativa sia nei presupposti che negli obiettivi. La Pedagogia Clinica , con l’intento di attuare interventi educativi concreti e importanti contributi all’equilibrio della persona, propone metodi educativi rivolti alla corporeità indispensabili per il raggiungimento dell’armonia tra corpo oggetto e corpo soggetto e che permettono una esplorazione geologica e topografica del corpo, un’autentica riappropriazione di esso e quindi della riunificazione di ciò che la mente può integrare attraverso di esso; una ricostruzione genealogica del significato del corpo inteso come soggettività in relazione con la vita individuale. Le tecniche permettono alla persona di fare esperienza con se stessa, vivere in sintonia col proprio ritmo, affinare la conoscenza dello schema corporeo, assicurare un maggior controllo distributivo di sé, godere uno stato di calma, di benessere e di serenità. Si tratta di una relazione e di una comunicazione che si realizzano attraverso il corpo e che divengono strumento di quell’esperienza soggettiva con la quale la persona costituisce e struttura il senso stesso della sua esistenza nel mondo.

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