di Monica Bocelli
Pedagogista Clinico®

Una giovane donna, dopo aver saputo di essere incinta, ha sentito la necessità di farsi aiutare per affrontare in modo sereno la sua prima gravidanza. Dal primo incontro è emerso che la signora presentava notevoli preoccupazioni, sia legate alla salute del bimbo, sia dovute alla non del tutto certa possibilità di terminare il suo dottorato; preoccupazioni che le disturbano il sonno notturno, dormendo meno rispetto al solito e le causano agitazione. Teme che possa succedere qualcosa, e si sente consapevole del rischio che queste paure siano deleterie per lei e per il bambino.
Giovanna (questo il nome della signora) si rivela una sveglia e acuta osservatrice in cerca di nuove strade che le offrano maggiore libertà e la possibilità di trarre il massimo  da esse. Vuole mettersi alla prova e ottenere riconoscimento. Ha bisogno di una vita personale di reciproca comprensione e libera da discordie; lavora bene in collaborazione con gli altri, anche se  egocentrica è perciò facile ad offendersi. Pensa che la vita abbia molto più da offrire e che può avere la sua parte di esperienza solo sfruttando al massimo ogni occasione, pertanto persegue i suoi scopi con la massima intensità e con totale partecipazione.
La paura che le si possa impedire di raggiungere le cose che vuole la rende irrequieta tanto da non permettersi un sufficiente riposo, o una adeguata tranquillità. Per questo emergono in lei il desiderio di rilassarsi, e la speranza, o l’attesa, di una maggiore felicità, oltre che una costante ricerca di sostegno. L’Analisi delle Potenzialità Abilità Disponibiltà (PAD) ha permesso a Giovanna di analizzare ogni aspetto della propria storicità e una rilettura della propria situazione, contemporaneamente ad interventi orientati ad una nuova e diversa accettazione di sé ispirandosi ai vari metodi stimolatorio corporei che sono propri del Pedagogista Clinico®.
Nel perseguire l’intervento di aiuto Giovanna dimostra una grande disponibilità alle varie sollecitazioni tattili, rivolte ad abbattere le tensioni, acquisire un equilibrato dinamismo respiratorio, fino a raggiungere una distensione, riconquistare un benessere psico-fisico. L’occasione per permettere alla persona di coniugarsi con se stessa e creare un interscambio con la realtà esterna, attraverso il proprio corpo, grazie alle contrazioni e decontrazioni muscolari. L’aiuto si è rivolto in seguito a tecniche che richiedevano una mobilizzazione passiva, ritmica e monotona, suffragata poi dall’ausilio del TouchBall®, una palla vibro-sonora e cromatica, contenente acqua, che ben contribuisce ad un sentirsi e parteciparsi liberando la persona da inibizioni ed esagerate difese.
Per favorire una ulteriore accettazione di sé e un riequilibrio delle emozioni e la ricerca del piacere, ho introdotto la manipolazione corporea nelle modalità previste dal metodo BodyWork®, in modo da consentire a Giovanna di raggiungere un’armonia interiore, un  piacere che consente di piacersi e di facilitare il rapporto con il nascituro.
Gli incontri hanno permesso a Giovanna di godere sempre di più degli effetti riequilibratori dell’intervento di aiuto, di liberarsi di tutte le preoccupazioni che la opprimevano e di orientarsi positivamente nelle prospettive di vita. La bambina di Giovanna è nata in un clima sereno.

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