di Milena Bargellini
Pedagogista Clinico®

La complessità dell’osservazione e della verifica che il Pedagogista Clinico® deve saper gestire dimostra la professionalità qualificata che ha raggiunto per arrivare alla comprensione dei processi individuali dell’uomo. Egli rivolge la sua attenzione alla persona e ai suoi percorsi evolutivi evitando di arrestarsi su esclusivi e settoriali bisogni per procedere ad uno studio dinamico nel rispetto della globalità. Contrario alle misurazioni, alla gradazione, alle scale, alle categorie di proporzione – come se tutto potesse essere compreso nello schema “più-meno” -, il Pedagogista Clinico® sfugge dallo studio con misurazioni preferendo l’abilità nella comprensione.
Il Pedagogista Clinico® per condurre la verifica delle Potenzialità Abilità e Disponibilità (PAD) persegue il principio che nella persona il cui sviluppo è aggravato da una difficoltà e un conseguente disagio, l’organismo e la personalità non possono essere considerati come una semplice somma di funzioni, per cui anziché contare e misurare ritiene utile osservare e analizzare qualitativamente.
È questo un tratto caratteristico della Pedagogia Clinica, risultato di una lotta fra queste due concezioni, fra queste due principi opposti, che permette a questa scienza di avere una solida base metodologica. Essa si fonda sul principio che nessuna teoria è possibile se si parte esclusivamente da presupposti negativi, così come non è possibile nessuna pratica educativa fondata su definizioni e basi puramente negative.
In tal modo la Pedagogia Clinica si trova davanti un sistema di compiti positivi, teorici e pratici e la coerenza scientifica la spinge ad intervenire in aiuto alla persona ponendosi degli impegni da assolvere mediante un lavoro complesso, positivamente creativo. Su queste fondamenta metodologiche sono state studiate dall’ISFAR-Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca, modalità per un aiuto educativo offerto alla persona basato su una cultura ispirata a idee-guida in linea con il progresso scientifico, favorite da una prospettiva di lavoro tesa non ad intervenire sul “disturbo” bensì a promuovere e soddisfare fiducia nelle capacità personali dell’individuo fino ad essere in grado di progettare il proprio cammino. Al Pedagogista Clinico® tocca il compito di attuare un intervento in modo da dare risposte che si trasformino in esperienze educative adatte a valorizzare le attitudini individuali e garantire un clima emozionale ed affettivo opportuno. Con i propri metodi il Pedagogista Clinico® promuove nella persona sollievi emotivi con risultati significativi tra le determinanti interne e la casualità, e le offre l’occasione di tornare a manifestarsi, a proporsi con tutti i canali di comunicazione, privilegiando le varianti attrattive e costruttive, la carica positiva e propulsiva.
L’intervento pedagogico clinico è condotto con stile dialogico suffragato da scambi interattivi simpatetici, sostenuto da metodi e tecniche integrate idonee per far acquisire abilità, prendere coscienza e conoscenza delle proprie esigenze e affinare potenzialità di sviluppo. Vengono realizzati percorsi condotti in un clima relazionale basato sul dialogo e su vari momenti interattivi non prevaricanti che offrono alla persona l’occasione di tornare a manifestarsi, a proporsi con tutti i canali di comunicazione, privilegiando le varianti attrattive e costruttive, la carica positiva e propulsiva.
La capacità professionale acquisita dal Pedagogista Clinico® gli permette di offrire con coerenza efficaci sollecitazioni positive, valorizzare le forze interne ed esterne disponibili, sviluppare nella persona capacità relazionali efficaci, prodromo di compensazione sociale.

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