di Manuela Rugolotto
Pedagogista Clinico®

“Spazio cuccioli e Cuccioli in famiglia” del comune di Venezia sono Servizi socio-educativi per la prima infanzia, realizzati secondo le finalità innovative previste dall’art.3 della Legge285/97. Tali servizi intendono essere opportunità educativa per lo sviluppo globale della personalità del bambino dai 18 ai 36 mesi, inserendo il suo vissuto in contesti nuovi, sempre attenti all’apprendimento e ai nuovi rapporti sociali ed affettivi.
Dall’anno 1999 questi Servizi sono stati gestiti in sinergia tra il comune di Venezia e un A.T.I. ovvero una “Associazione Temporanea di Impresa”, tra cinque cooperative sociali del territorio. Nello specifico è stato gestito il servizio di coordinamento, consulenza per genitori, formazione per le educatrici e i servizi “Spazio Cuccioli e Cuccioli in Famiglia”. Vari compiti, con cui si è potuto evidenziare l’importanza e l’originalità della figura del Pedagogista Clinico®, utile a vari Servizi educativi, innovativi o già consolidati nel tempo (asilo-nido, scuola dell’infanzia, scuola di vario ordine e grado, comunità alloggio per minori, centri diurni per soggetti portatori di handicap e tutti i Servizi educativi innovativi regionali o nati grazie alle Legge n°285/97 o Legge Turco).

  1. Coordinatore delle educatrici.
    Il momento di coordinamento delle educatrici è stato supportato dal Pedagogista Clinico®, il quale era presente nei vari Servizi, inizialmente una volta alla settimana; a Servizi avviati, una volta ogni quindici giorni.
    L’incontro di coordinamento era via via predisposto con un ordine del giorno steso sia da parte delle educatrici che dal Pedagogista Clinico®; quindi, da due ordini del giorno si perviene ad uno congiunto.
    In sede di coordinamento le questioni affrontate spaziavano dalle predisposizioni  del POF, piano dell’offerta formativa, con relativa programmazione educativa annuale (steso nei primi mesi di avvio dei Servizi) all’articolazione della programmazione in singole Unità di lavoro, preferibilmente a scansione mensile, nelle quali si individuavano l’obiettivo generale, gli obiettivi specifici, le varie attività/esperienze da proporre e la verifica/valutazione sia individuale (dei singoli bambini) che dell’operato delle educatrici.
    In coordinamento quasi sempre c’era il forte desiderio, da parte delle educatrici, di verificarsi nel loro rapporto educativo con i bambini, con i genitori dei piccoli utenti, con le educatrici, insegnanti e personale ausiliario dei Servizi annessi (tipo asilo nido o scuola dell’infanzia).
    Altra questione dibattuta in coordinamento, ancora una volta grazie all’ausilio del Pedagogista Clinico®, riguardava i comportamenti dei singoli bambini: “Francesco morsica i bambini…; Chiara spinge i bambini più piccoli…; Stefania vuole sempre il passeggino, non lo presta a nessuno…; Pierluca sta sempre su quel cuscione da solo…; Stefano non dimostra interesse per le attività proposte…; Cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo comportarci?”
    A tal proposito il Pedagogista Clinico® cercava di far emergere dalle educatrici le possibili soluzioni o, quanto meno, le varie possibilità e modalità di intervento. Altre volte il Pedagogista Clinico® stimolava e coordinava la produzione di alcune griglie per l’osservazione dei bambini che maggiormente presentavano difficoltà e, con queste completate, predisponeva poi un coordinamento per l’individuazione dei comportamenti maggiormente auspicabili da parte delle educatrici.
    In molte occasioni o quando l’operato delle educatrici sembrava non condurre a miglioramenti, era il Pedagogista Clinico® che conduceva l’osservazione sul singolo bambino. Talvolta, in coordinamento, le educatrici chiedevano l’ausilio del Pedagogista Clinico® per verificarsi e ricevere ulteriori indicazioni per quanto riguarda il rapporto Servizio–famiglia. Le problematiche maggiormente affrontate riguardavano quindi le modalità con le quali comunicare ai genitori alcuni comportamenti o problematiche presentate dal singolo bambino. In questo caso il Pedagogista Clinico®  si è reso utile in vario modo: dando alcune indicazioni, organizzando una situazione simulata per aiutare le educatrici ad individuare il miglior modo possibile per rapportarsi con i genitori, in una condivisa responsabilità educativa. Infine, i momenti di coordinamento sono stati utili, alle educatrici per ricevere molte indicazioni di tipo squisitamente didattico, e, in particolare come e quali attività proporre ai bambini di questa età per conseguire obiettivi nelle varie aree educative.
  1. Consulente per genitori.
    Il Pedagogista Clinico®  presso questi Servizi educativi, ha offerto la possibilità, ai genitori che lo desideravano, di essere ricevuti per colloqui individuali, previo appuntamento. I colloqui individuali, generalmente, sono stati richiesti dai genitori interessati per verificarsi nel loro operato educativo, ma soprattutto per confrontarsi e poter affrontare con sicurezza problematiche o situazioni particolari presentate dal figlio. Spesso sono stati i genitori a chiedere queste occasioni di confronto e di supporto, altre volte erano le educatrici o il Pedagogista Clinico®  che desideravano incontrare alcuni genitori per concordare la collaborazione al fine di promuovere l’educazione armonica ed integrale del bambino o per condividere la responsabilità educativa circa alcune problematiche.
  1. Formatore per i genitori ed educatrici
    Nel corso dell’anno educativo, il Pedagogista Clinico® ha organizzato, previo accordo con le educatrici in sede di coordinamento, alcuni incontri formativi per genitori.
    L’idea di tali incontri trova i suoi riferimenti teorici nell’educazione permanente, concetto che evidenzia come ogni persona, in quanto tale, in continuo ed inarrestabile divenire, neccesiti di formazione ricorrente. Inoltre il desiderio di attivare alcuni incontri formativi è nato anche dai molti colloqui individuali richiesti dai genitori al Pedagogista Clinico®.
    Le modalità con le quali questi momenti di crescita sono stati condotti sono varie ma accomunate da un iter simile. Dapprima il professionista presentava l’incontro con la tematica, in maniera breve ma chiara, dopo di che stimolava, in modo rispettoso e possibilmente empatico e simpatico, i presenti ad esporsi, a comunicare le loro idee, dubbi o quant’altro intorno alla tematica. Questa modalità aiuta i convenuti ad attivarsi, a scambiarsi reciprocamente punti di vista tanto che, in questa fase dell’incontro, il Pedagogista Clinico® funge da coordinatore. Al termine, fase conclusiva dell’incontro, il Pedagogista Clinico® fissava, per punti, alcuni contenuti chiave, che diventavano ulteriore possibilità di approfondimento, questa volta, per conto proprio o in coppia, per i convenuti. Oltre agli incontri formativi per genitori, nell’arco dell’anno, il Pedagogista Clinico® ha organizzato alcuni incontri formativi per le educatrici. Varie le modalità con le quali sono stati condotti questi incontri.
  1. referente per i collegamenti con l’equipe psico-pedagogia del comune di Venezia.
    Durante l’arco dell’anno il Pedagogista Clinico®  ha incontrato l’équipe psico-pedagogica del Comune di Venezia con  cadenza quadrimestrale per quanto riguarda la verifica e valutazione dei Servizi. Altri incontri si sono avuti per quanto riguarda invece l’organizzazione tecnica ed alcune problematiche che via via si presentavano nei servizi, come l’avvio di alcuni “Cuccioli in famiglia” che hanno faticato a decollare, la predisposizione e la pubblicità dei Servizi per i mesi estivi o la sistemazione di alcuni giardini non ancora adeguati per bambini dai 18 ai 36 mesi.
    Verso il mese di luglio, il Pedagogista Clinico® ha chiesto ai genitori dei bambini frequentanti i Servizi di rispondere ad un questionario anonimo, al fine di poter contare su una verifica-valutazione dei Servizi. I risultati sono stati più che soddisfacenti, poiché la maggior parte si è dichiarata contenta dei servizi.
    Inoltre tali questionari ci hanno permesso di ricevere alcuni suggerimenti ed indicazioni per progredire. Oltre a questa verifica-valutazione con l’utenza, il Pedagogista Clinico® ha predisposto un questionario a risposta chiusa per una verifica – valutazione interna, per quanto riguarda l’area pedagogica. Tale questionario, anonimo, è stato dato a tutte le educatrici dei Servizi, onde sondare la loro più o meno soddisfazione del supporto pedagogico-clinico ricevuto. Anche in questo caso l’esito è stato più che soddisfacente e comunicato sia ai vari presidenti delle cooperative sociali coinvolte, che all’équipe psicopedagogia del Comune di Venezia.
    Da questi incontri e costanti contatti professionali, e per la fiducia accordata, l’équipe psico-pedagogica ha chiesto al Pedagogista Clinico®  di progettare un Corso di aggiornamento per insegnanti di una scuola dell’infanzia comunale di Venezia e un ciclo di incontri formativi per i genitori dei bambini frequentanti la medesima scuola. Da qui, poi, sono nate altre proposte e collaborazioni.
    Questo a testimonianza che la figura del Pedagogista Clinico®, oggi sempre più, sa proporsi con professionalità e con una ricchezza e varietà di proposte, di strategie e di modalità operative, capaci di rispondere a profonde e sempre nuove esigenze nel campo formativo e preventivo, oltre che di intervento pedagogico-clinico.
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