di Antonio Viviani
Pedagogista Clinico®

La disciplina del Reflecting® e il Pedagogista Clinico® che la concretizza riconoscono alla persona grandi potenzialità e dimostrano quanto essa sia capace, senza l’autorità della parola, di approfondire e ampliare conoscenze di sé per svelare la propria verità e sviluppare i propri confini.
Per il Reflecting® “tacere è bello” sia nella definizione del proprio impianto teorico che ha avuto inizio negli anni ’70 del secolo scorso e che ha trovato una costituzione definitiva alla fine degli anni Novanta, sia nella pratica, che prevede un intervento di aiuto non prevaricante, con cui si vuole esplicitato che tacere è parlare e che parlare non è il solo pronunciare, così come il tacere può non essere silenzio e altrettanto il silenzio può essere una formulazione di parole.
Il Pedagogista Clinico® non considera la persona un malato da fargli apprendere nuovi patterns comportamentali, non la considera un paziente inteso come un accumulatore di cariche energetiche nel quale generare con la parola convincimenti, credenze e modi di pensare e di agire, egli esclude il principio che essa possa guarire. L’aiuto del Pedagogista Clinico® non ha intenti di risanamento, rieducazione o guarigione dei sintomi e dei disturbi, il Reflecting® indirizza il professionista a investire sulla persona, sulla sua identità, le sue esperienze di vita, i suoi conflitti, così come su ogni situazione positiva scaturita dalla sua rete di relazioni. Un riconoscimento dell’essere umano contrario a ogni relazione sostanziata da imperativi e da raccolte di formule interrogative, da dialoghi articolati sul confronto verbale per discutere idee contrapposte ritenute dal Reflecting® funzionali a culture prevalentemente orali e più valide per la piazza (agorà) che non per una relazione che abbia intenti di aiuto.
Volgersi alla riflessione per il Pedagogista Clinico® significa dare alla persona la possibilità di muoversi, guidati dal lieve filo di Arianna, nel fitto labirinto della propria vita intima. Inoltrarsi nei sentieri di una foresta intricata, esaminare le misteriose vegetazioni, analizzare i segreti che le hanno generate, per poi riuscire a sradicarle dalle profondità in cui erano celate e a governare finalmente ciò che era apparentemente ingovernabile e inconoscibile. Una volta conosciute e riconosciute nel deposito dei vissuti e degli affetti delle forze disorganizzate, la persona, scrittrice di storie e di avvenimenti, attrice di un testo frutto di esplorazioni, protagonista della propria vita, si confronta e riflette fino a divenire padrona della sua esistenza.
Per il Pedagogista Clinico® è guida il principio che non si impara a vivere avvalendosi in modo isterilito delle parole altrui apprendendo da altri mediante informazioni e azioni di riscatto da loro forgiate, ma è attraverso lo sviluppo, la propria crescita intima e profonda, che si arricchisce nella disponibilità a interloquire con se stessi, che genera una migliore comprensione di sé e che garantisce quindi di divenire liberi di pensare e agire. Ogni persona ha il diritto di essere aiutata a scoprire e sviluppare le proprie potenzialità latenti, che richiedono, oltre ad un esame che porti a riscontrarne l’incessante attività in sé e fuori di sé, la capacità di utilizzarle praticamente nella propria opera di auto-educazione; raggiungere una valida padronanza nel tracciare strade, canalizzare tendenze, orientare energie, destare il senso della necessità assoluta di vivere in modo più consapevole, di rendersi conto delle proprie risorse e di imparare a adoperarle. Da turbe di nuvolaglia, parti complesse e frammentarie, ci si può dunque muovere fino a illuminare, con fari possenti, ogni confine dell’orizzonte; stare con Sé, essere “protagonisti di se stessi”, nello spazio e nel tempo per tradurre, spiegare, confrontare, interpretare, organizzare sequenze dotate di significato e interagire. L’unico referente delle nostre azioni siamo noi e l’interlocutore stabile è la nostra interiorità da cui può derivare la costruzione di una idonea identità individuale attraverso uno scambio dialettico con il mondo esterno con cui interagiamo. Il Pedagogista Clinico® consente con ciò alla persona di penetrare se stessa, di entrare in contatto e in rapporto col proprio mondo relazionale, conoscersi meglio e definire le proprie esigenze, agevolare la propria crescita personale e rafforzare la propria consapevolezza individuale.

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