Pedagogisti Clinici in ospedale

di Mariella Giovine
Pedagogista Clinico®

L’esperienza che si narra viene realizzata dai pedagogisti clinici M. Giovine e A. Maria Venerito e dall’équipe del Reparto di Neurologia Pediatrica del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, primario Prof. Salvioli, responsabile di Reparto Prof. Emilio Franzoni.
Le attività intraprese hanno avuto inizio durante il periodo di tirocinio per il Master in Pedagogia Clinica e continuano ancora adesso all’interno della realtà ospedaliera.
Il reparto di Neurologia Pediatrica
I pazienti che vengono ricoverati presso questo reparto hanno un’età compresa tra i 2 e i 18 anni. Le patologie neurologiche che vengono maggiormente seguite e studiate sono le molteplici forme di epilessia e le cefalee infantili. Inoltre è stato da qualche anno istituito il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare con alcuni posti letto peri casi più gravi e un day hospital che le pazienti frequentano quotidianamente per periodi che vanno dalle4 alle 8 settimane. In collegamento con la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, all’interno del reparto vengono formati i medici specializzandi in pediatria e in neuropsichiatria infantile.
Il Progetto
Il progetto è stato molto articolato e si è prefissato questi obbiettivi:
-Presenza in reparto per complessive 9 ore settimanali con partecipazione al giro visite del mattino e alle riunioni settimanali dell’équipe.
-Osservazioni pedagogico-cliniche dei bambini ricoverati, di quelli seguiti in day hospital e che accedono all’ambulatorio neurologico.
-Aiuto pedagogico-clinico alle famiglie dei bambini ricoverati e assistiti ambulatorialmente.
-Selezione e formazione dei volontari appartenenti all’ Associazione Fa.Ne.P. (Famiglie Neurologia pediatrica).
-Coordinamento e verifica delle attività dei volontari all’interno del reparto e del day hospital.
-Raccordo tecnico ed educativo della scuola elementare e media con le esigenze del reparto.
-Conduzione di alcuni laboratori educativi per il centro dei disturbi del Comportamento Alimentare, rivolti alle pazienti ricoverate e a quelle in day hospital.
Presenza in reparto
All’interno di ogni reparto ospedaliero la giornata è scandita dai ritmi determinati dalle attività di diagnosi, screening e cura. I piccoli pazienti ricoverati ricevono ogni mattina la visita dell’équipe.
È un momento molto sentito e delicato poiché si stabiliscono i programmi e la durata dei ricoveri, si studiano le nuove terapie e si redige la cartella clinica. Durante questo giro tutti i componenti del- l’équipe hanno modo di conoscere il paziente per potere effettuare il loro intervento specifico.
Entrando a far parte del gruppo, anche il Pedagogista Clinico® è tenuto a partecipare al giro in qualità di consulente educativo.
La presenza in reparto ci permette di venire riconosciute al momento della consulenza vera e propria: ciò crea una maggiore apertura e disponibilità al dialogo sia nei bambini che nei genitori.
L’osservazione e la relazione pedagogico clinica
L’intervento viene richiesto dai medici del reparto durante la visita del mattino sia per i bambini ricoverati per i quali si sta preparando ex novo la cartella clinica, sia per quelli che necessitano di periodici controlli della loro situazione. In tutti i casi lo scopo è quello di completare il quadro clinico che si compone così di un’indagine medica, una psicologica e una pedagogico clinica.
L’osservazione pedagogico-clinica consiste nel delineare il profilo del bambino relativamente a:
-stato degli apprendimenti;
-analisi dell’espressività motoria;
-caratteristiche relazionali, socializzazione, interessi personali;
Le rilevazioni vengono effettuate nel corso di uno/due incontri su appuntamento la cui durata è di 45/50 minuti.
Il nostro approccio pone molta attenzione alle diverse esigenze relazionali e ai tempi del bambino che si incontra, cercando in primis di metterlo a proprio agio evitando di farlo sentire sotto esame o giudicato. Dopo di che si cerca di instaurare un dialogo che favorisca la conoscenza reciproca.
Durante l’osservazione si utilizzano strumenti adeguati all’età del bambino selezionabili tra: giocattoli, burattini, maschere, piccoli strumenti musicali, materiale didattico e tutto quanto gli permetta di esprimere le proprie competenze, abilità, gusti e interessi personali.
In sintesi il medico esegue tutti gli esami e i rilevamenti legati alla componente neurologica, lo psicologo sottopone i bambini ai test di intelligenza e di sviluppo e il Pedagogista Clinico® accoglie i bambini nel rispetto delle loro peculiarità caratteriali e di temperamento e su questo fonda il suo lavoro di osservazione e di aiuto.
Per stato degli apprendimenti si intende la rilevazione delle conoscenze e delle abilità acquisite, in relazione al grado scolastico (ma- terna, elementare o media), e alla classe frequentata.
Per quanto riguarda l’Analisi dell’espressività motoria il soggetto viene coinvolto in attività finalizzate alla rilevazione di:
-dominanza e lateralizzazione;
-conoscenza del corpo e strutturazione dello schema corporeo;
-organizzazione e integrazione spazio-temporale;
-equilibrio statico e dinamico;
-coordinazione motoria.
Le caratteristiche relazionali, la socializzazione e gli interessi personali emergono mediante giochi di ruolo e simulazione, invenzione di storie e disegni.
I risultati dell’osservazione vengono elaborati e sintetizzati nella relazione pedagogico-clinica che viene poi discussa con l’équipe.
In essa si evidenziano le questioni pedagogiche di maggior rilievo e si indicano le strategie e le opportunità educative più adeguate. La relazione viene inserita nella cartella clinica e consegnata alla famiglia.
Incontri con le famiglie
Con i genitori si trattano i problemi educativi connessi alla patologia del figlio, si riflette sull’organizzazione della vita quotidiana e sul ménage familiare, sul contesto socio-ambientale, sulle istituzioni e sugli enti che possono offrire supporti alla famiglia e sulle opportunità educative più idonee alle esigenze del figlio.
Quasi sempre i genitori manifestano un grande bisogno di parlare, di essere ascoltati e accolti con le loro difficoltà, con le paure e le incertezze per il futuro, un ascolto condotto con le modalità del “Reflecting®”.
Mettendo in atto le tecniche del “Reflecting®” si è potuto verificare come ogni persona abbia già in sé le risposte migliori spesso perdute di vista a causa dei pesanti carichi che, a lungo andare, minano l’autostima e la spinta ad andare avanti.
Offrire la disponibilità ai genitori è diventato un obiettivo di prioritaria importanza e di grande valore educativo.
Selezione e formazione dei volontari
All’interno del reparto, da oltre dieci anni, opera un’associazione di volontariato denominata “Fa.Ne.P?. Il lavoro e l’impegno dei volontari supporta la ricerca in campo neurologico attraverso la raccolta di fondi e contribuisce a permeare la vita del reparto di un’atmosfera di calore e normalità, con l’organizzazione di eventi e di attività ricreative.
Il lavoro del Pedagogista Clinico® è quello di rilevare i requisiti motivazionali e personali degli aspiranti volontari, strutturando colloqui motivazionali, attraverso cui conoscere chi si propone per questa esperienza, a cui fa seguito un percorso di formazione con incontri ogni trenta quaranta giorni rivolto a vincere in specie il fenomeno del burnout.
Oltre alla formazione dei volontari, come pedagogisti clinici, abbiamo provveduto al coordinamento e verifica delle attività rivolte a sdrammatizzare il trauma dell’ospedalizzazione, con l’ausilio di laboratori capaci di sviluppare, attraverso il gioco, nuove e diverse abilità e disponibilità. Occasioni in cui vengono coinvolti anche gli stessi genitori.
Raccordo tecnico/educativo tra scuola e ospedale
Nel reparto è attiva la scuola: due insegnanti di scuola elementare e alcuni docenti di scuola media che si dividono tra la neurologia e la chirurgia. Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere è l’oggetto della C.M. n. 353 del7/8/1998 che ne definisce le finalità, i criteri organizzativi e gli organici, riconoscendo e coniugando così i due diritti costituzionali della salute e dell’istruzione.
L’attività scolastica in ospedale impone un atteggiamento di grande flessibilità al personale docente che deve aggiungere alle proprie competenze didattiche, la capacità di collaborare con i sanitari definendo tempi, spazi e attività nell’ottica della centralità del bambino o del ragazzo ricoverato.
Il nostro impegno in quest’ambito ha posto particolare attenzione all’integrazione fra le iniziative proposte dalla scuola e quelle dei volontari.
Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare
La creazione del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare è stata realizzata partendo dall’apertura di un ambulatorio di riferimento e la riserva di alcuni posti letto all’interno del reparto.
Si tratta di una struttura semiresidenziale, che le persone possono frequentare per periodi più o meno prolungati dove oltre agli interventi dei medici e degli psicologi è stato possibile aggiungere l’intervento del Pedagogista Clinico® con particolare riferimento alla conduzione di attività laboratoriali, tra cui il laboratorio del legno, di musica e sonorità progettato e condotto assieme alla collega Emanuela Dozza.
Nel lavoro di progettazione del “laboratorio di musica e sonorità” sono state utilizzate le risorse fornite dalle tecniche della Musicopedagogia®, un metodo che ha costituito il riferimento fondamentale per la realizzazione e la gestione dei gruppi che si sono susseguiti nel corso dei tre mesi di durata del laboratorio.

error: Contenuto protetto !!