Corriere dell’Umbria
“Dame e cavalieri per un giorno” è il titolo che si legge nell’articolo di Massimo Fraolo sul Corriere dell’Umbria del 3 maggio 2011. Un resoconto della lunga esperienza condotta Donatella Salinetti e Marinella Veschini, due pedagogiste cliniche che hanno dato vita ad un progetto rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia, orientato ad accrescere le competenze percettivo-motorie propedeutiche alla lettura e alla scrittura.                       

Giornale di Sicilia
Il 22 novembre 2011 sul quotidiano viene data notizia del Progetto contro il Bullismo, patrocinato dalla Città di Alcamo, Settore servizi alla persona. Un piano di ricerca e di sviluppo affidato a Caterina Russo, Pedagogista Clinico® che comprende interventi di aiuto alle giovani vittime di questa piaga sociale. 

La Sicilia.it
Venerdì 17 Febbraio 2012 il giornale annuncia la stesura di un Protocollo d’intesa tra il MIUR e l’ANPEC con il titolo: Entrano a scuola i Pedagogisti Clinici, pezzo a firma di Giulia Martorana.
“La scuola come momento di formazione, confronto, soluzione dei problemi degli allievi, attraverso figure professionali specializzate”. E’ il senso dell’innovativo protocollo siglato all’Ufficio scolastico provinciale con l’ANPEC, l’associazione che riunisce i Pedagogisti Clinici. A sottoscrivere il protocollo il provveditore di Enna Rosario Leone e la direttrice provinciale dell’ANPEC di Enna, Giusy Cifalà. Alla firma era presente la pedagogista Sandra Di Paola. Si tratta di un protocollo tra l’Ufficio scolastico provinciale e la direzione provinciale dell’associazione nazionale che riunisce i pedagogisti clinici. “Per assumere decisioni e strategie finalizzate che possano rendere fluido lo sviluppo e la crescita dell’individuo – ha commentato il provveditore Leone – è opportuno avvalersi della professionalità di chi è esperto di processi educativi. Credo sia un passo verso l’innovazione della scuola e del suo approccio con gli allievi”.
La riforma della pubblica amministrazione impone la costruzione di reti tecniche operative per la realizzazione di progetti integrati che hanno obiettivi comuni. “I pedagogisti clinici operano nel settore socio-educativo, scolastico, pedagogico e formativo – spiega la Cifalà – e questa figura diviene importante nel mondo della scuola per la prevenzione del disagio e della devianza, lo screening diagnostico, la consulenza, i trattamenti e gli approcci educativi. Il pedagogista è importante nella formazione degli insegnanti, per dare indicazioni su interpretare il modo di agire degli allievi, cogliere i segnali di disagio, relazionarsi serenamente anche con i ragazzi che possono apparire più difficili. La scuola moderna offre sportelli di ascolto rivolti non solo agli allievi, ma anche ai docenti ed ai genitori. E’ una figura che può essere determinate per individuare sul nascere una situazione di rischio ed intervenire preventivamente”.
Il protocollo promuove in prima battuta la formazione dei docenti, ma anche l’elaborazione di progetti scolastici. “Il nostro impegno – ha spiegato Leone – è quello di dare alla scuola i migliori strumenti per educare e formare. L’accordo sarà divulgato in tutte le scuole. Il MIUR favorisce le autonomie scolastiche e la loro interazione con le autonomie locali, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la realizzazione di un piano formativo integrato”.

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