Samuele e i suoi riscatti

 di Marta Mani
Pedagogista Clinico®

Samuele telefona al Centro chiedendo un appuntamento perché come dice fin da subito “c’è qualcosa che non va, devo rivedere i miei comportamenti”.
Da una scopia iniziale si individua un giovane ben curato e attento alla cortesia con formule educate nel presentarsi. Giunge in studio in orario.
Al mio sollecito nel riferire a voce alta il suo nome, Samuele fa riferimento a ciò che aveva espresso nella telefonata, i suoi comportamenti, narra di un evento avvenuto pochi giorni prima in famiglia che lo ha lasciato molto amareggiato e per cui, anche spinto dalla famiglia, ha deciso che era giunto il momento di fare “qualcosa”. Si tratta come lui dice di “comportamenti aggressivi” con i suoi familiari che non ce la fanno più ad andare avanti così perché insopportabile il suo modo sempre tanto “scontroso e rabbioso” tale da, come riferisce, “rovinare sempre le giornate e il piacere di stare insieme”. Riferisce inoltre che è seguito da più di tre anni da uno psichiatra per manifestazioni compulsive per cui assume sistematicamente dei farmaci.
Dall’Analisi Storica Personale si ha notizia che Samuele ha 27 anni, vive in casa con i genitori ed una sorella, i genitori hanno in proprio un’impresa di pulizie e sono ambedue impegnati fuori di casa anche per tutto il giorno. Samuele lavora come operaio in una azienda da oltre cinque anni a seguito di un tentativo di percorso universitario non andato avanti, nonostante avesse portato a compimento e con buoni esiti la carriera scolastica. È sempre stato un giocatore di calcio, ma ha anche cambiato altri tipi di sport, per provare, come egli stesso dichiara ma ultimamente non riesce più a frequentare con continuità, “è una mia prerogativa, inizio una cosa e non riesco mai a portarla avanti, così è successo con tante altre cose”. Parla di un gruppetto di amici e amiche con i quali esce per serate nei pub, discoteche o aperitivi e cene. Ha avuto poche storie sentimentali e non durature. Non emergono altri interessi. Samuele passa le sue giornate a lavoro, la sera esce e il fine settimana lo trascorre tra famiglia e amici. Narra di un clima familiare assai pesante, il padre viene descritto come molto rigido, autoritario e apprensivo, a volte anche offensivo, ricorda di mortificazioni e offese subite fin da piccolo, “non capisci nulla” “tanto non sei capace”, la madre invece sottomessa e senza capacità di dire la sua, “lei sta sempre zitta, è sempre e solo lui che decide e a lei va bene sempre quello che dice lui… le cose non vanno bene”, non approva per niente il modello di vita dei suoi genitori né tantomeno della sorella maggiore che come lui dichiara è “fannullona e lavativa, lei fa la bella vita e quei due disgraziati si fanno in quattro anche per lei, e loro la giustificano semplicemente perché è stata male da bambina, ma ora è grande e può andare a lavorare e la sua salute è tornata a posto, quindi non ha senso che lei se ne stia a casa senza fare nulla… a 31 anni… Io questo non lo sopporto… E in queste situazioni mi entra una rabbia addosso che non riesco proprio a gestire, sbatto le porte, urlo, a volte lancio oggetti e me ne vado, oppure mi chiudo in camera, poi però mi dispiace… Come è successo l’altro giorno che ho preso a pugni una porta, so di avere esagerato, ma non ne potevo fare a meno… quindi eccomi qua… Dopo a queste situazioni mi rimane addosso un senso di dispiacere immenso e non sto per niente bene, vorrei che non fosse successo, a volte piango e mi passa solo dopo diversi giorni”. Nel sostare sulle manifestazioni compulsive dice che da bambino, quando gli regalavano qualcosa, quell’oggetto “nuovo” doveva stare in un preciso spazio tutelato e non doveva essere preso da nessuno assolutamente, inoltre veniva ripetutamente da lui “sistemato”, oggetto di mille attenzioni. Ancora oggi queste manifestazioni sono presenti anche se dichiarate “meno ossessive”.
Samuele riporta che sul luogo di lavoro vive una situazione piacevole, ormai ben strutturata anche se sente quel lavoro un po’ “stretto”, lavoro che a suo tempo è stato apprezzato e accettato, ma non è quello per il quale Samuele ha studiato, né tantomeno voluto.
Durante gli incontri di Analisi Storica Personale Samuele è sempre stato molto prezioso nel saper entrare in argomento e dettagliare aspetti che riguardavano fatti e situazioni, con una capacità analitica, critica e mnestica assai interessante e molto personalizzata, anche e perfino ironica. Il suo eloquio durante i narrati è precipitoso e con note di disfluenza accompagnato da irrefrenabili gesti di sistemazione del proprio abito; presenta accentuate rigidità corporee specie nel sostare su certi argomenti di eventi vissuti, mimica facciale poco espressiva e tono di voce abbastanza elevato.
Per procedere nella conoscenza delle necessità e poter intervenire nei rispetti della globalità si è reso indispensabile effettuare la Verifica delle PAD con una attenta analisi di tutti gli stati di bisogno. Samuele per questo ha dimostrato piena disponibilità.
Dall’Analisi dell’Espressività Motoria si sono rilevate tensionalità diffuse e rigidità specie negli arti inferiori, difficoltà nell’equilibrio statico e dinamico, alterato il dinamismo respiratorio. Dall’Analisi delle Manifestazioni ansiose e depressive sono emerse note di scompostezza nel sonno e nell’alimentazione, si addormenta tardi e il sonno è agitato, e consuma il cibo con frettolosità e voracità. Dall’Analisi dei Graphonage e dell’Espressività Cromatica si evidenzia la necessità di tranquillità, di pace e di riposo, è in protesta contro una situazione in cui sente che le cose non vanno come dovrebbero, è deluso e si sente isolato con un senso di vuoto, mancante di fiducia, vorrebbe essere approvato e avere stima dagli altri, e non riesce a controllare questa sua delusione. La sfera sessuale si presenta con freni ed inibizioni, è povero di stimoli e di interessi, e si sente insicuro non ben radicato, ma ha aspirazioni e desideri. È presente una forte tensione controllata e trattenuta, un senso di debolezza, di inferiorità e il bisogno di essere sostenuto.
Dal Self Concept® si evidenzia un’accettazione media di tutti i settori, ma con note di distacco solo per alcune zone corporee. La Lettera di presentazione di sé è sovrapponibile con tutte le altre analisi, vocabolario ristretto, conoscenza di sé e senso di appartenenza scarsi ed essenziali, povero di idee, di aspirazioni e di intenti.
A seguito di questa Verifica delle PAD è stata proposta al giovane e accolta una fattiva collaborazione con lo psichiatra con il quale è stato mantenuto un costante scambio e una valida intesa.
Da tutto ciò che è emerso durante la Verifica delle PAD e dai dichiarati di Samuele si è potuto dare inizio ad un intervento di aiuto organizzato su tecniche e metodi pedagogico clinici.
Partendo dalle capacità presenti e dalle potenzialità l’intervento di aiuto si è avvalso di esperienze dinamiche strutturate in un ambiente favorevole con attenzioni al criterio globalistico e spiralizzante in cui le esperienze, tutte, si sono sempre intersecate l’una con l’altra affidandosi costantemente ai principi metodologici e mantenendo attivo il soggetto e in costante vigilanza.
All’inizio per risvegliare una capacità espressivo-corporea sono state tenute presenti le tante esperienze tratte dalle tecniche dell’Edumovement® che aiutano il soggetto a sviluppare la coscienza di sé, la rappresentazione del Sé corporeo come struttura e come funzione del Sé in rapporto all’altro da sé, attraverso una ricerca dell’armonia, con vissuti arricchiti da interessi, bisogni e scopi, rivolti a facilitare il piacere del movimento, ritmi e organizzazioni ritmiche e gestuali, correlate a equilibratori delle emozioni a cui si sono susseguite e integrate le tante esperienze sul dinamismo respiratorio e sulle posture. Samuele è stato impegnato nel decifrare spazi e relazioni spaziali, a muoversi con modalità molteplici, correre, saltare, camminare di lato, all’indietro, saper sostare, dirigersi in varie direzioni, permanere in posizione eretta, in equilibrio posturale (aplomb), in particolare quelle dell’asse corporeo sono esperienze che, specie se associate alle tecniche percettivo corporee, incidono sullo schema corporeo del soggetto, consentono nuovi modi di elaborare prospettive e la accompagnano nella definizione dell’immagine di sé. Le esperienze motorie dalla significazione gestuale, tonica e cinesica consentono a quel corpo, luogo di integrazione, di esprimere con plasticità, desideri e volontà e favoriscono l’equilibrio dell’affettività. Il movimento poi è divenuto azione danzata, dal metodo Musicopedagogia® la musica e la danza si fondono per favorire altre variazioni che hanno offerto ulteriori dinamismi cerativi accompagnati dall’espressione vocale e tonematica, Samuele si presentava assai rigido e trattenuto ed era indispensabile aiutarlo a liberare le energie stagnanti e inattive per dare vita a dialoghi interni, far vibrare la gamma delle emozioni e sentimenti, si dovevano agire dei risvegli sensoriali, percetti e organizzativi-motori, integrare le esperienze motorie con quelle sonoro-musicali in un’associazione fra suono, motricità ed emozione, esperienze che ampliano conoscenza e comprensione e modificano i comportamenti.
In dinamica sono state tenute in considerazioni le molteplici tecniche dell’MPI (Memory Power Improvement®) che aiutano a risvegliare il pensiero e il fluire di idee, la motivazione, il piacere e sviluppano l’attenzione e la memoria. Samuele si è confrontato in tantissime occasioni con momenti dedicati alla formulazione di acrostici, momenti con stimoli sorpresa, momenti supportati da note umoristiche, battute che lo facevano sorridere o ridere, occasioni importanti di apertura all’epressione facciale e alla respirazione. Per generare in Samuele nuovi punti di vista, nuovi orizzonti, per liberare lo spazio dinanzi a sé e vedere il suo panorama interiore ed esteriore era indispensabile promuovere nuove aperture alla curiosità, sviluppare canali di interesse nuovi e diversi, il linguaggio poetico e la lettura di brani di prosa e poesia ha rappresentato l’occasione di illuminare la mente, evocare suoni, rime, immagini, sentimenti, sensazioni, dare figura, forma, colore e fantasia a idee anche le più lontane e più astratte, altri momenti di “lettura” di illustrazioni di giornali o di foto presentate in modalità non consuete, al contrario, dal basso all’alto e viceversa, hanno consentito di guardare da una diversa angolazione.
Per incentivare il vissuto propriocettivo in attenzione a sé, in una ricerca di sé, in lettura di sé è stata proposta l’esperienza dei punti di contatto; un’esperienza che lo ha visto impegnato sia in decubito ventrale che dorsale, con ciò le vie propriocettive informano e alimentano lo stato di veglia attivando la funzione energetico-affettiva della motivazione e dell’intenzionalità.
Tenendo conto delle tensionalità presenti in Samuele fin dall’inizio sono state realizzate le tecniche del Discover Project® riequilibratore delle condizioni di tono muscolare che suggerisce rispettose modalità che permettono di coniugarsi al corpo proponendo esperienze per mezzo di contrazioni e decontrazioni muscolari in ogni settore corporeo e di un equilibrato dinamismo respiratorio. Durante l’incontro al termine della tecnica percettivo corporea sono seguite le espressioni dichiarative in utilizzo delle tecniche della CyberClinica®, dichiarazioni che il soggetto fa a se stesso da se stesso sostenute da cinestesie e dinamiche motorie figurative rivolte ad aumentare la stima di sé, la propria autoefficacia, la capacità di fronteggiare situazioni esterne e interne, fornire un’intima sicurezza e stabilità. Abbiamo utilizzato tantissime frasi, specie all’inizio presentate al futuro tra cui “io avrò cura di me”, “sento che qualcosa cambierà”, “io raggiungerò i miei obiettivi”, “io sarò sempre più sicuro, tranquillo e sereno”, queste solo alcune, per poi siamo giunti ad affermare “io sono capace di superare gli ostacoli”, “io ho davanti a me nuovi orizzonti”, e tante altre.
L’intervento ha visto un succedersi di cambiamenti di metodi e di tecniche in accompagnamento ai suoi cambiamenti che venivano da lui dichiarati, da me riscontrati e confermati anche dallo psichiatra che via via ha potuto intervenire sulla riduzione del dosaggio farmacologico. Anche in famiglia i cambiamenti erano stati riscontrati come Samuele dice “mi vedano diverso, più allegro e più sereno”.
I cambiamenti erano evidenti dovuti anche alla sua costanza che ben si configurava con il rispetto degli orari. Dopo 5 mesi a seguito del metodo Discover Project® siamo passati al Body Work® con stimolazioni tattili più coinvolgenti e impressive, efficaci per favorire l’accettazione di sé, del proprio corpo, riattivare un benessere globale e consolidare ulteriori aspetti di cambiamento. Metodo integrato successivamente da un contributo fantasmagorico era giunto il momento in cui Samuele aveva la necessità di rintracciare in sé nuove forze reattive e ritrovare la volontà, la determinazione e il desiderio di vivere la vita con entusiasmo per facilitare l’affermazione progressiva di sé, PictureFantasmagory®, questi racconti, da vivere con la fantasia immaginativa, introducono la persona nel mondo simbolico e sviluppano effetti positivi e soluzioni per soddisfare i propri bisogni.
Dopo un anno e mezzo si assisteva ad altre varie importanti mutazioni, riusciva a gestire con maggior controllo le situazioni difficili, in casa c’erano stati ulteriori diversi episodi conflittivi, ma aveva agito con formule meno imperiose e come lui stesso dichiarava “non mi riconosco più”.
L’intervento è andato avanti ancora quando dopo quasi due anni, Samuele ha cambiato lavoro e trovato una situazione molto più adatta a lui e alle sue aspirazioni, soddisfatto anche di aver fatto questo passo, decisone che due anni prima non sarebbe stato in grado di attuare.
I nostri incontri ancora prevedevano occasioni in dinamica sulla respirazione, alcune frasi della CyberClinica® e il BodyWork®. Nel rispetto di un intervento spiralizzante, terminato l’aiuto fantasmagorico, abbiamo iniziato il Training Esplorativo® metodo orientato a favorire la calma, la tranquillità emotiva, la distensione muscolare, la conoscenza di ogni parte del corpo e l’analisi di ogni sua funzione e consentire di riconquistare un più affinato ed esteso equilibrio fisico, psichico e relazionale; era necessario che Samuele raggiungesse e partecipasse ancora di più uno stato di detente muscolare, di distensione totale, profonda grazie alla quale potesse allentare le proprie difese, occasione in cui l’unità mente-corpo viene così recuperata stabilendo un “alto” livello di coscienza, di percezione di sé e della propria identità. Un completamento del riconiugare ogni aspetto decifratorio delle dinamiche con gli altri, con l’ambiente ed un effetto riequilibratore globale, i cambiamenti sono stati tanti dichiarati oltre che da Samuele dai suoi familiari che, come lui afferma, “non mi riconoscono più e mi dicono che sono un’altra persona”.
Samuele, aiutato a riconquistare dei propri equilibri ha ben potuto riscattarsi dalle insufficienze e dalle inadeguatezze.

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