di Roberta Sbrana
Pedagogista Clinico®

È mio desiderio fare una passeggiata nel tempo affiancata dalla Pedagogia Clinica e sostenuta dalla professione di Pedagogista Clinico®. Una passeggiata lunga.
È da quarant’anni che conosco il professor Guido Pesci e gli orientamenti sostenuti dal Movimento dei Pedagogisti Clinici.
Ho conosciuto Guido in occasione del I° Convegno tenuto nel 1985 dall’Associazione Insegnanti Ortofrenici (ASSIO) nell’auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze. Fui colpita da lui soprattutto per il suo modo di fare, per come riusciva a comunicarti emozioni e sicurezze nello stesso tempo.
Nonostante ci fossero centinaia di persone che volevano parlare con lui, riuscii ad avvicinarlo e mi convinse subito ad aprire una sezione dell’ASSIO in provincia di Pisa, cosa che feci con grande piacere e soddisfazione.
Da quell’incontro nacque una collaborazione tanto importante da riuscire a dare una svolta a tutta la mia vita professionale che cambiò sostanzialmente.
Mi ero laureata in pedagogia, ma alla teoria avevo la necessità di aggiungere la pratica e questo mi fu possibile stando costantemente a fianco di Guido con l’opportunità di offrire idee e transitare le esperienze che contribuirono a consolidare la Pedagogia Clinica.
Le intese e gli scambi aumentarono man mano che andava avanti il lavoro di ricerca e tanti furono gli incontri con Guido a Pisa durante i quali argomentavamo e ci confrontavamo sulle diverse sperimentazioni che stavo facendo e sui metodi che derivavano da quanti si impegnavano nel Movimento dei Pedagogisti Clinici a questo scopo.
Appresi i metodi rivolti a favorire la relazione attraverso l’immaginario, le PsicoFiabe®, l’uso del corredo labirintico e i metodi rivolti agli apprendimenti delle materie curriculari ai quali in particolare io ebbi da offrire un mio, ritengo importante, personale, contributo.
Via via compresi che la mia formazione in Pedagogia Clinica  potesse essere esercitata specialmente con una supervisione di Guido e nel 1988 aprii in Pisa il mio studio professionale di Pedagogista Clinico®, uno dei CESAPP, l’atro era a Grosseto e un altro a Bibbiena, centri questi nati per esercitare la Pedagogia Clinica con quell’intesa multidisciplinare con cui tale Scienza si è sempre distinta. Certo che nel mio setting assieme alle diverse infrastrutture appariva la parete attrezzata, uno dei distinguo a cui la Pedagogia Clinica  ha sempre tenuto molto, così come un lettino su cui poter realizzare metodi distensivi e percettivo corporei.
Da allora non mi sono più fermata e ho sempre continuato ad applicare, sia nella libera professione che a scuola, quelle conoscenze e competenze che facevano ormai parte di me.

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